ATARAX7’s FIRSTIME
[raccontata a un 18enne]
Prima di allora la mia attrazione omosessuale era stata riservata unicamente all’immagine del David di Michelangelo sul libro di storia dell’arte. A tutt’oggi le pagine di quel libro sono incollate. Eravamo entrambi minorenni. Entrambi menbri del fanclub di Cyndi Lauper. Avevamo deciso di masturbarci insieme. Non ricordo se il soggetto dell’azione masturbatoria fosse proprio a carattere gay. Fu la prima volta che assaggiai le labbra di un ragazzo sotto la cintura. “Ma cosa stai facendo?”, chiesi abbastanza terrorizzato, “sarai mica gay?”. Lui annuì senza toglierlo dalla bocca. Persi la verginità qualche mese dopo. Assolutamente da sfatarsi il mito che vuole la prima volta come indimenticabile. Ricordo che ebbi l’impressione di essermi tolto un peso. Fu ovviamente breve (da sottolineare che, col tempo, la durata delle mie prestazioni non è migliorata). Sinceramente non amo ricordarla: la mia vera prima volta fu sotto una doccia. “Vorrei che ci mettessimo insieme”. Abbraccio, lacrime mischiate a vapore acqueo. “Amore, non speravo più che me lo chiedessi!” La prima volta è una volta sentimentale. Le altre fanno volume. C’è chi sostiene che facciano “curriculum”. Mai fidarsi di queste persone: in genere sono orsi. Il bilancio di questi dieci anni è sicuramente positivo: potrebbe essere altrimenti se ripeti compulsivamente la prima volta tutte le volte che lo fai con la persona che ami?
OPEN LETTER TO YOU
Amo il tuo viso senza barba, mio sognatore adolescente di luminescenza maschia in abbondanza proliferazione di marmellata di perla . Le foto porno: il flash che si apre (lampo breve in raddoppiato effetto/in raddoppiato affetto) cielo rosa; bluastro rosa la nostra carne al fuoco del divano. So che toccarti i fianchi ti provoca sensazione di solletico: lo faccio spesso perchè il tuo sorriso è il flash più illuminante (noi intrapresi nello scatto, di scatto, di scatto, di scatto). Uscendo dal bagno non puoi fare a meno di allineare il miscelatore del lavandino con la cannella. Se il treno delle 13.38 ritardasse qualche volta, guarda l'anello in cui tutto ci sto dentro: abbi fede. Non tarderò di molto ad arrivare.