C'è un commento che mi ha fatto pensare. Questo. Sono detestabilmente bravo? A far cosa? Ne sei così sicuro, caro? Dicono che i blog siano la versione aggiornata e popolare della poesia confessional (cfr. Robert Lowell, Anne Sexton, Sylvia Plath). E anch'io in fondo sono convinto che la scrittura sia una lavatrice di panni sporchi. Ecco, mi confesso: /// Perdonami padre perchè ho (=posseggo) il peccato ///... /// Se mi vedessi adesso, ti starei sulle palle? Se adesso mi vedessi, avresti umana compassione, pìetas pietà pietade? Ventisett'anni d'etade. E nessun mestiere fisso se non precariamente scrivere. Nè parte ma arte di fiori e d'opere di bene. Da tre settimane non ho rapporti sessuali, nessuno mi bacia. Scacia persona, ohimè. Mutande (sì, ma Calvin Klein), maglietta di un pigiama fantasia anni 70. Ascelle non confortate dal deodorante. Alle tre del mattino mi sono alzato. Mi sono pesato e sono inorridito. Ho i Pooh a palla nelle cuffie (...dammi solo un minuto un sorso di fiato come mai i tuoi occhi ora stanno piangendo? dimmi che, che era un sogno ci stiamo svegliando...) e una fottuta voglia di trovarmi nella polvere d'un'arena qualsiasi pogando contro insignificanti machi una canzone delle Hole. 
Mi sento la versione casalinga disperata di Isabella Santacroce. Guardami, sono un drogato. Un drogato borghese, per giunta. Tengo il fumo nell'astuccio della Gucci. Guardami: ho gli occhi di Valium e Largactil, esco ora da un esaurimento nervoso, c'è un riflesso di corrente elettrica che mi luccica di lacrima e che mi strucca il rimmel. Guardami: sono Gesù Bambino in spezzatino senza soia nella mangiatoia.
Dammi solunminuto solunminuto solunminuto (o un sorso di fiato, fa lo stesso) dammi solo stelle spente ...///... Null'altro chiedo a quest'ordigno di monitoraggio / delle stelle spente oror mi manca il raggio...///...
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Io prima di conoscere te ero una tazzina. Una tazzina sola. Una tazzina nera. Una tazzina che non serviva perchè non aveva un servito di tazze nere a cui abbinarsi. Poi sei arrivato tu, che sei una tazzina arancione. Il nero e l'arancione stanno bene insieme. La bimba che è una zuccheriera. La nostra rete di famiglia è fatta di piattini e tazzine e cucchiaini apparentemente scompagnati ma che, messi tutti insieme formano un servito da caffè o tè perfetto e colorato. Io mi sento a mio agio, come tazzina, insieme a te. Vorrei adesso che il mio manico si avvicinasse al tuo. Che entrambi contenessimo la stessa bevanda.