"Ho una personalità borderline, amico mio, sebbene sia più frequente nelle donne e si manifesti in età adolescenziale. Ho quasi tren'tanni, tesoro. Faccio sforzi disperati per evitare un reale o ipotetico abbandono. Detesto gli abbandoni: è ritrovarsi orfani per un'altra volta. Idealizzo chiunque, attribuisco ai maschi virtù di salvezza e guarigione, ma ben presto, poi, mi stanco di loro e continuo a svalutare e svalutarmi. Per esempio, adesso, tu, bel moro, potresti salvarmi da una situazione d'affettivo stallo, potresti parlare con me e chiedermi ma come mai non mi hai ancora letto roba tua? E poi dirmi che sì, scrivi veramente molto bene e certo che un libro tuo lo comprerei. Poi potremmo darci un bacio e bruciarci appassionati notti intere. E poi ad agosto ad Amsterdam un mesetto e sicuramente una volta tornati ti farò scappare con l'accusa di tremendo tradimento. Instabilità dei rapporti, amore mio, ecco ciò di cui continuamente soffro. Mi abbuffo spendo faccio sesso e tutto in un modo compulsivo,fumo e reiteratamente bevo teina e caffeina compulsiva. Compulsivo documento nel diario i miei frequenti stati compulsivi d'euforia. Compulsivo ricerco soluzioni teatrali ad uno stato di insoddisfazione pura e compulsiva: minaccio di morire, minaccio di lasciarti, minaccio di lenirmi le pene a eutanasia, minaccio di sfogarmi, minaccio di fuggire, ti ricatto per un riscatto d'amorosi e disertori sensi. Ci pensi, amore, che situazione disperata? Come quando ci incontrammo che ogni tanto mi spengevo le sigarette sul dorso della mano. Avevo però da tempo rinunciato alle lamette... Ed anche tu adesso che sei con me dentro questo bar, vedi, tesoro, non è che io non tenga a te, no, è solo che per me è tutto o nulla, oscillo in mezzo a poli estremi, il tono selvaggio in cui m'oscillano gli umori non mi permette di vederti una persona, sei un oggetto che dovrà incondizionatamente amarmi come fosse un'elettrica coperta. Ho sentimenti cronici di vuoto. Non te lo so spiegare amore però è come se momentaneamente non fossi più connesso col respiro. Non mi trovassi più su questa terra. Non riuscissi a resuscitare dalla morte. Non potessi liberarmi dalla sorte. Non potessi più vincerla la guerra. Non potessi far altro. Perchè ancora, vedi, non mi voglio consacrare ad essere unicamente me: davvero, adesso voglio inasprirmi un po' e riprendere le redini di questa cosa che vi ostinate a chiamare vita. Allora poi party selvaggi, masturbazioni oscure nelle stanze e sul bancone m'esibisco come fossi Bolle con tutti i riflettori addosso. E no, non è affatto vero che sono un rotolo culone, no, tu vedi questa maglietta della salute portata dentro ai boxer rossi, si, ma è il tuo occhio che s'inganna, io sono muscoloso, si, ho un faccino angelico e sempre sorridente, ho gli occhi azzurri e un fascino che non ce l'hanno tutti, sono un bel tipo e non un rutto come tu sostieni, no, sono un tipo interessante e sì, l'ho visto anch'io che ho indossato due calzini di misura differente. Ma se sono su questo palo di lapdance, se sono uomo cubo che si crede una cubista, chi sei tu per non lasciare che un artista si esibisca?