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Chi l'ha scritto adesso non si sente affatto bene.

Quando devo andare a Roma arrivo a Santa Maria Novella minimo 45 minuti prima per paura di perdere l'Eurostar, per paura di fare un incidente col motorino, per paura di avere in mano il biglietto sbagliato e mentre aspetto finisco per comprare Focus, per farmi scroccare le sigarette, per ricevere inopportune cacche di piccione sul paletot. Sull'Eurostar per Roma non mi danno mai il caffè o i biscottini anche se viaggio in prima classe. Sull'Eurostar per Roma c'è sempre una mamma che accompagna una figlia truccata da battona e che non perde occasione per ostentare che ci vanno per un casting. A Roma ci hanno girato un film con Anna Magnani che si chiama "Bellissima" ma è un dettaglio. Sull'Eurostar per Roma, quando arrivo a Termini, ho sempre paura che mi scippino la borsa, per questo tengo il portafoglio e il cellulare in tasca, anche se poi quando mi servono guardo in borsa e non li trovo e mi spavento uguale. A Roma mi piace la scala mobile orizzontale di Termini che sembra di stare su un tappeto volante. A Roma Termini poi cerco la linea A ma mi dimentico sempre se devo andare verso Battistini o Anagnina. A Roma le ascelle di quelli che viaggiano sulla metropolitana puzzano di più. Nella metro di Roma però c'è sempre qualche vecchietta che se le porti le buste della spesa o la fai mettere a sedere ti dice come devi fare per andare dove devi andare e ti racconta AGGRATISSE la storia dei suoi calcoli e di come il genero le abbia tradito la figlia per una che andava da Maria de Filippi. Una volta a Roma ho visto Serena Grandi che parcheggiava in doppia fila. A Roma c'è la metropolitana e ci sono un sacco di autobus e a Roma tutti li chiamano "i mezzi". A Roma c'è via del Corallo e la mia poetessa preferita l'11 febbraio 1996 ha aperto la finestra e ci si è buttata di sotto (ma non nella via, nel cortile interno). Quando vado a Roma mi sembra di essere una persona importante perchè mi parlano di lavoro e io mi illudo di lavorare sul serio. Anche a Roma ci sono i Guelfi e i Ghibellini. Una fazione è fedele alla maggica, gli altri li chiamano laziali. A Roma, in viale Battistini, una volta sono stato venti minuti di fronte ad un semaforo rosso prima di capire che lì il pulsante per la chiamata pedonale funziona davvero e non è messo solo per bellezza. Una volta a Roma mi hanno portato a vedere il Parlamento e io continuavo a chiedere dove fossero quelli delle Iene. Una volta a Roma ho incontrato uno che affermava che aveva visto Renato Zero. Una volta ho fatto uno spettacolo a Roma e la gente è venuta. A Roma ci abitano poeti, scrittori, artisti e critici ma si comportano come se vivessero a Roncobilaccio. Una volta ho conosciuto un romano deròma che non gli piaceva Venditti. Sulla metropolitana di Roma si sente una voce che ti dice a quale stazione sei e le stazioni hanno tutte dei nomi simpatici. A Roma c'è il ristorante della sora Lella ma io sono stato a mangiare nel bar dell'ospedale del Cristo Re (che sembra una bestemmia ma non lo è). A Roma c'è il Papa ma i romani, che sono persone intelligenti, lo tengono in un recinto apposito chiamato Vaticano. Mi piace andare a Roma perchè quando torno Firenze mi sembra vivibile.
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Comunicazione di servizio:
sarò a Roma venerdì venerdì 19 ottobre 2007 ore 18.30 presso la libreria del Testaccio Vivalibri P.zza di Santa Maria Liberatrice 23/26 per presentare il romanzo "Mezzanotte a vita" (Leconte) di questo figaccione qua che si chiama Jerry Stahl. Se passate a farmi un salutino mi farà piacere. Se comprate il libro farà piacere all'editore.